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Archivio per la categoria ‘Prestiti’

Prestiti più cari per le aziende: la situazione e quali le possibilità di ottenerli

Una delle conseguenze principali dell’attuale crisi economica è la stretta di accesso al credito per le imprese.
Le aziende italiane, ma non solo, si sono ritrovate dinanzi a prestiti concessi a condizioni più rigide, con aumento dei tassi di interesse sui prestiti e maggiori richieste di garanzie.

La stretta del credito costituisce una minaccia per le imprese di piccole dimensioni e tra gli aspetti più critici per il bilancio aziendale è il problema del ritardo nei pagamenti, variabile che maggiormente incide sui delicati equilibri economici delle piccole e medie imprese che porta ad un razionamento del credito ed anche ad una riduzione degli investimenti.

Esistono, però, strumenti che possono rappresnetare per l’azienda un utile paracadute contro la crisi, a partire dalla ricapitalizzazione dell’azienda, in modo da ridurre la propria dipendenza dal sistema bancario, miglior sistema per affrontare una crisi di liquidità dovuta a scarsi ordinativi e miglior strumento per elevare rapidamente il proprio rating, per arrivare alla possibilità di rinegoziare il debito, magari con l’ausilio di un Confidi, consorzio italiano di garanzia collettiva dei fidi che svolge attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell’accesso al credito, e spalmandolo su un arco temporale il più lungo possibile.

Spalmando il debito, infatti si diluisce la rata, augurandosi che la situazione migliori e la crisi finisca. I Confidi, inoltre, offrono alle aziende un ampliamento delle capacità di credito, e prevenzione dei fenomeni di usura, la riduzione del costo del denaro, la trasparenza e certezza delle condizioni e consulenza finanziaria.

[Via BusinessOnline.it]

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Prestiti alle imprese: tassi di interesse più alti per lo spread btp-bund

Aumentano i tassi di interesse per le aziende: la situazione

Aumentano i tassi di interesse applicati dalle banche per effetto della crisi economica e dello spread btp-bund e le imprese combattono l’instabilità del mercato finanziario.

Nei primi nove mesi del 2011, questo problema è costato ben 2.6 miliardi di euro alle aziende italiane e, secondo la Cgia di Mestre, si tratta di dati molto preoccupanti: dal 3,5% di tasso di interesse, applicato all’inizio dell’anno (un valore medio), il tasso è schizzato in media al 4,5% nei giorni scorsi, con picchi addirittura del 10%, portando in generale i principali tassi di interesse sui prestiti alle aziende a crescere in maniera significativa e se la situazione di instabilità continuerà anche nei prossimi mesi, i costi saliranno ulteriormente, con il pericolo di mettere in grave difficoltà la tenuta finanziaria di moltissime imprese.

A lanciare l’allarme è il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi. A livello territoriale sono le imprese lombarde le più penalizzate. In termini assoluti, l’aumento delle spese da inizio anno è stato di 724,7 milioni di euro, pari ad un valore medio per azienda di 874,3 euro.

A seguire troviamo il Lazio (286, 8 milioni di euro per un dato pro azienda pari a 618,5 euro) e l’Emilia Romagna (286 milioni di euro e 665,7 euro pro azienda).
[Via BusinessOnline.it]

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