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Caro-mutui, multe fino all'1 per cento alle banche che frenano le surroghe

L'operazione di trasferimento del mutuo ora va compita dagli istituti di credito entro 30 giorni

C’è anche il capitolo mutui all’in terno del decreto anticrisi del governo. Dove, in particolare, si parla di surroghe, le operazio ni che permettono di trasferire il prestito im mobiliare da una banca a un’altra a condizioni più vantaggiose, e con un abbattimento dei co sti di trasferimento come stabilito dalla legge Bersani di due anni fa. Il decreto Tremonti guarda invece ai tempi, multando le banche che accettano ma non mandano in porto in tempi relativamente brevi la surroga richiesta dal cliente.

Il testo al momento disponi bile lascia spazio a pochi dub bi: se la surroga non si perfe ziona entro 30 giorni dalla da ta della richiesta di avviare le procedure da parte della ban ca cessionaria (il nuovo finan ziatore) all’istituto cedente (da cui si vuole «portare via» il mutuo), quest’ultimo deve risarcire il cliente con una pe nale dell’1% del valore del mu tuo per ogni mese di ritardo. Naturalmente resta la possibi lità per la banca cedente di ri farsi sulla cessionaria se il ri tardo è dovuto alla seconda. Qualche numero? Ipotizzan do, come è probabile, che la multa si applichi al debito resi duo trasferito con la surroga, il calcolo è presto fatto. Un esempio fra tutti: a fine ago sto un risparmiatore si presen ta allo sportello di una «nuo va » banca e chiede di spostare lì, con una surroga, il proprio mutuo con un saldo a debito di 100 mila euro, la domanda viene accettata dal cessionario e la richiesta dal nuovo istituto al «vecchio» parte il primo set tembre; se entro il primo ottobre l’operazione non è conclusa, il cliente ha diritto a mille euro per ogni mese di ritardo, fino alla partenza defi nitiva del nuovo mutuo. E valgono anche le co siddette «frazioni di mese». Quindi, se la surro ga si conclude con successo il 15 novembre, il cliente incasserà dalla banca una penale di 1.500 euro.

Dietro la mossa del governo c’è una delle la mentele più ricorrenti da parte dei consumato ri negli ultimi anni: procedure per la concessio ne delle surroghe troppo lente, con il rischio che, nel frattempo, le condizioni di mercato peggiorino a svantaggio del cliente. Un caso che che si è potuto verificare per chi, qualche mese fa, ha cercato di passare da un tasso varia bile a uno fisso quando l’Eurirs a 20 anni, il rife rimento per molti mutui «costanti», era sceso ampiamente sotto il 4%, a livelli mai toccati da diversi anni. Poi, però, l’Eurirs è tornato a sali re, e chi è stato chiamato a fir mare la surroga mesi dopo averla richiesta, si è trovato davanti un tasso ben più alto di quello atteso. Inoltre oggi, con l’Euribor a 3 mesi (il riferi mento per i tassi variabili) ai minimi storici (1,1%), è torna to a farsi sentire l’appeal dei mutui «ballerini» per chi ama rischiare. Con differenze di di versi punti percentuali tra i tassi variabili, molto più bas si, e i fissi. Almeno per ora. Al di là dei tempi e dei tassi, restano comunque da conside rare gli spread (i differenziali tra il saggio di riferimento e quello applicato al cliente), sa liti negli ultimi mesi. Per le surroghe, poi, a volte il tasso viene ritoccato ancora al rial zo: un costo «latente» che compenserebbe gli oneri a ca rico della banca per il trasferi mento del mutuo. Sono tutti punti che, per molti consumatori, frenano il mercato delle surroghe. Troppi no dalle banche, troppe lungaggini, critica il presi dente dell’Adusbef Elio Lannutti, che giudica «parzialmente positiva» l’ultima mossa del go verno. Mentre secondo l’Abi la procedura di colloquio interbancario, realizzata dall’associa zione a giugno 2008 per semplificare la trasferi­bilità dei mutui da un istituto all’altro, ha aiuta to il mercato con 34 mila surroghe in 12 mesi, a cui si aggiungono 190 mila rinegoziazioni.

Fonte: Corriere.it



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