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Borse, Milano unica negativa Wall Street viaggia in ribasso

Wall Street sull'ottovolante. Dopo un avvio in leggeri rialzo, il Dow Jones perde lo 0,65% mentre il Nasdaq cede l'0,09% mentre l'S&P500 lascia sul parterre lo 0,73 per cento. I listini americani si erano avvantaggiati, all'inizio, del balzo verso l'alto di Microsoft, dopo la pubblicazione dei dati trimestrali migliori delle attese. Non è un caso, infatti, che il Nasdaq resista megli degli altri indici. Che, però, non sembrano essere favoriti dal dato positivo sulle vendite delle case. Piazza Affari, dal canto suo, è piatta con il Ftse Mib che perde l'1,3% mentre il Ftse All Share cede l'1,33%. Dopo un avvio in deciso rialzo, Milano ha perso progressivamente velocità scendendo in territorio negativo subito dopo la pubblicazione del dato sul pil inglese, calato a sorpresa dello 0,4% nel terzo trimestre. Hanno tenuto meglio le borse europee, inclusa la stessa Londra.

Il Ftsie londinese guadagna infatti l'1,05%, mentre Parigi prende lo 0,03% e Francoforte lo 0,03 per cento. I mercati del vecchio Continente hanno ricevuto segnali confortanti dalla prestazione di ottobre del Pmi servizi dell'eurozona, salito a sorpresa ai livelli più alti degli ultimi 20 mesi.

A Milano fra i titoli rimane in rialzo la Fiat che guadagna il 3,5% dopo aver ricevuto un aumento del target price da 16,80 a 18 euro da parte di Morgan Stanley. Mentre il petrolio resta saldo su quota 81 dollari, l'Eni è piatto nonostante la decisione di Ubs di abbassare il rating sul titolo da "buy" a "neutral". La banca d'affari svizzera ha tuttavia aumentato il target price sul colosso energetico da 17,50 a 19 euro. Bene Pirelli (+1,9%) sulla decisione di Deutsche Bank di alzare il target price sul titolo da 0,40 a 0,47 euro.

Contrastata la performance del comparto bancario. Sono in ribasso Banco Popolare (-0,95%), Monte dei Paschi (-0,07%), Banca Popolare di Milano (-0,09%) e soprattutto Unicredit che cede il 2,3% dopo le parole di ieri dell'amministratore delegato Alessandro Profumo secondo cui il picco degli accantonamenti per asset sofferenti sarà nel terzo trimestre. Restano invece in positivo nel comparto Intesa Sanpaolo e Ubi Banca.

Nel comparto assicurativo, bene le Generali (+1,18%), Mediolanum (+1%) e le Fondiaria Sai (+0,43%) mentre scende Unipol. Fra le altre blue chip, da segnalare i rialzi di Parmalat (+1,11%), Lottomatica (+1,12%), Buzzi Unicem (+0,69%), Exor (+1,09%) e Prysmian (+1,33%). In ribasso invece Impregilo, A2a, Snam Rete Gas, StMicroelectronics e Mediaset . Sul listino completo ancora uno scivolone per Tiscali che perde oltre il 30% continuando nel ridimensionamento del suo valore dopo il maxibalzo della scorsa settimana sull'aumento di capitale.

Fra i titoli quotati sulle altre principali piazze europee, di distinguono al rialzo a Parigi Alcatel Lucent (+4,78%), Dexia (+2,75%), Bnp Paribas (+2,65%), Peugeot (+2,59%) e Société Générale (+3,26%). A Londra bene Anglo American (+3,76%), British Airways (+2,48%), Bhp Billiton (+2,73%) e Prudential (+5,02%).

Sui mercati valutari il dollaro ha avviato la seduta di contrattazioni a New York in calo sull'euro, con la moneta unica scambiata a 1,5043 dollari, in rialzo rispetto agli 1,5026 dollari dell'ultima rilevazione di ieri. L'euro si rafforza sulla scia delle trimestrali positive delle grandi società americane. Per quanto riguarda le altre principali valute, il biglietto verde è in rialzo sulla moneta giapponese a 91,66 yen, contro i 91,29 yen dell'ultima rilevazione di ieri. La sterlina vale 1,6376 dollari, in ribasso rispetto agli 1,6624 dollari precedenti. Il franco svizzero è scambiato in aumento a 0,9944 dollari.
Fonte: Il Sole 24 Ore



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