I mutui non calano, colpa dello spread
Tempi ancora duri per chi vuole comprare casa affidandosi ad un mutuo. Nonostante i tassi di interessi si siano abbassati c’è poco da gioire, i mutui in Italia, infatti rimangono alti, ben sopra la media europea, e non tendono a scendere. I divari con l'estero permangono soprattutto per chi sceglie il mutuo a tasso fisso. I mutui a tasso fisso, infatti, sono risultati più costosi dello 0,61% rispetto a quelli europei, tanto che in Italia è come se si pagasse un mutuo per 18 mesi in più rispetto all'Europa.
Per rendere ancor meglio l’idea, l'Ance ha fatto una simulazione, prendendo come base di riferimento i tassi sui mutui alle famiglie per l'acquisto dell'abitazione della Bce (Banca centrale europea). Per un finanziamento da 150.000 euro per 25 anni per l'acquisto della casa le famiglie italiane sono costrette a pagare 15.758 euro in più rispetto all'Europa. Come è possibile dunque che si passi dal tasso di finanziamento base della BCE (1%) a interessi che arrivano quasi il 6% per i mutui sulla prima casa?
La ragione è da ricercare nello spread, che, in parole povere, non è altro che il margine di guadagno della banca.
Il motivo per cui le rate dei mutui sono ancora molto alte è sicuramente da attribuire anche alla crisi, che ancora deve raggiungere il suo culmine, ma è anche vero che i prezzi delle case e i tassi di interesse stanno già iniziando a calare. Gli spread applicati dalle banche, invece, continuano a salire, così come sale, di riflesso, la percentuale di guadagno delle banche stesse su ogni singolo mutuo.
Quando si tratta un mutuo con la banca, dunque, è importante fare molta attenzione allo spred, al margine di guadagno della banca e non al tasso finale.
Le armi del consumatore
L’unica soluzione per far si che gli spread si abbassino, sarebbe quella di spingere le banche verso una sana concorrenza. Aspettando che questo accada, il semplice consumatore intanto una piccola arma già la possiede: il secondo decreto Bersani, che prevede il divieto di clausole penali in caso di estinzione anticipata dei mutui immobiliari e libertà di portabilità del mutuo.
Il decreto sopra citato, infatti, da la possibilità al consumatore di spostare il suo mutuo ad un’altra banca senza spese e senza formalità, anche se le banche cercano in tutti i modi di ostacolare questa possibilità.
Fonte: Sprintonline.com
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