Mutui casa, che collegamento c’è tra lo spread BTP e i tassi?
Anche se a prima vista potrebbe non sembrare molto chiaro e immediato, vi è un collegamento molto stretto tra l’andamento dello spread BTP (cioè, il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani a lungo termine, e gli equivalenti titoli tedeschi), e il tasso di interesse applicato al capitale oggetto di mutuo ipotecario.
In realtà, il collegamento è abbastanza semplice da spiegare: gli istituti di credito devono reperire liquidità utile per poter prestare denaro alle imprese e alle famiglie, e lo fanno anche attraverso l’acquisizione di titoli di debito sul mercato.
Rincarando i costi dei titoli di debito, aumenterà anche il costo del denaro in favore dei mutuatari.
Stando a una recente analisi, lo spread bancario sui mutui casa sarebbe aumentato di 0,10 punti percentuali per il mutuo a tasso variabile, nel terzo trimestre dell’anno, e di 0,30 punti percentuali per il mutuo a tasso fisso, nello stesso periodo di riferimento.
Il trend potrebbe altresì continuare nel corso dell’ultimo trimestre, contribuendo a rendere ulteriormente più caro il costo del finanziamento immobiliare.
L’unica scialuppa di salvataggio potrebbe essere un miglioramento dei dati fondamentali dell’economia italiana e, di conseguenza, una riduzione dello spread Btp – Bund. A quel punto, è tuttavia probabile che i parametri di riferimento possano subire un aumento, non lasciando alcuna speranza aperta per le tasche degli italiani.
[Fonte iMutui.net]