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Tecnocasa: l’acquisto dell’immobile piĂą facile se tra 170 e 250mila euro

12 dicembre 2011 Nessun commento

Secondo uno studio pubblicato da Tecnocasa a proposito della disponibilità di spesa per l’acquisto di una casa nelle grandi città, realizzata a novembre 2011, viene evidenziato che la maggioranza delle richieste si concentra nella fascia compresa tra 170 e 249 mila euro (24,8%), a seguire la fascia compresa tra 250 a 349 mila euro (21,2%) e quella tra 120 e 169 mila euro (20,6%).

Sempre secondo Tecnocasa, dall’inizio dell’anno si registra un aumento della concentrazione nella fascia di spesa inferiore a 120 mila euro (+1,1%).

Nella fascia di spesa compresa tra 170 e 249 mila euro si cercano soprattutto trilocali e, a seguire, bilocali, mentre in quella compresa tra 250 e 349 mila euro si cercano trilocali e, a seguire, quattro locali.

Rispetto alla media delle grandi cittĂ  fanno eccezione: Roma e Firenze dove la maggioranza delle richieste si concentra nella fascia tra 250 e 349 mila euro; a Roma si cercano bilocali e a Firenze quattro locali; Genova, Palermo e Torino registrano una maggiore concentrazione di richieste nella fascia compresa tra 120 e 169 mila euro, in tutte queste cittĂ  si cercano trilocali.

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Mercato immobiliare: acquisti case in calo del 45%

La fiducia degli Italiani nel mercato immobiliare diminuisce e la propensione all’acquisto scende al 45%.

La crisi economica ricade sulla percezione che gli italiani hanno dell’andamento del mercato immobiliare e la prudenza frena la voglia di investire. Secondo i dati dell’indice Immobiliare.it sulla fiducia dei consumatori, se a luglio quasi il 54% degli italiani si dichiarava convinto che fosse un buon momento per comprare casa, ad oggi la percentuale è scesa al 45,3%.

Quanto ai prezzi, il 32% si aspetta stabilitĂ , il 37% li prevede in calo

L’elaborazione dell’Indice sulla fiducia dei consumatori relativo al terzo trimestre 2011, un indicatore della percezione degli italiani rispetto all’andamento del mercato immobiliare, si basa sulle risposte di un campione di oltre 5.000 di italiani che, avendo negli ultimi tre mesi effettuato una ricerca o pubblicato un annuncio immobiliare, sono interessati al tema della ricerca di immobili.
”Ad influire sulla percezione del mercato immobiliare, e sulla conseguente propensione all’acquisto – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – sono le attuali condizioni dell’economia, con particolare riferimento alla politica di tagli che ha caratterizzato la manovra finanziaria. Tuttavia, questa diminuzione sia della voglia di vendere sia di comprare, rappresenta un tentativo comprensibile di non “svalutare” gli immobili. Sappiamo benissimo che in una nazione, come l’Italia, che ripone un’elevata fiducia nel mattone, questa prudenza evita i pericoli di perdita di valore degli immobili”.
L’analisi di Immobiliare.it, pur registrando una flessione dell’ottimismo rispetto alla rilevazione dello scorso trimestre, rileva come oltre il 45% del campione sia convinto che quello attuale è un buon momento per acquistare casa. Cresce, invece, la percentuale degli intervistati che ritiene sia più conveniente rimandare gli investimenti immobiliare al prossimo anno (19,2% vs 16%) pensando che il 2012 porterà maggiori vantaggi in fase di compravendita.
La minore fiducia non riguarda solo il fronte dell’acquisto, ma anche quello della vendita: quasi il 66% del campione intervistato si dice convinto che, quello attuale, non sia un buon momento per vendere. Da questa prospettiva, l’11% guarda con fiducia all’anno venturo, e dichiara di aspettarsi un miglioramento della situazione nel corso dei prossimi 12 mesi.
Altro aspetto indagato dall’indagine riguarda la percezione degli italiani dell’andamento dei prezzi degli immobili in vendita: se il 32% si aspetta stabilità, per il 37,6% del campione i costi sono destinati a calare, e solo il 22,5% teme un aumento.
Analizzando i dati raccolti da Immobiliare.it è possibile tracciare anche una mappa delle differenze tra gli atteggiamenti degli italiani, di regione in regione.

[Via MondocasaBlog]

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Cresce la Domanda di Mutuo Residenziale per la Casa

Un forte rafforzamento nella domanda di mutuo residenziale per la casa da parte delle famiglie si riscontra nelle intenzioni di acquisto di abitazioni nei prossimi 12 mesi.

Nell’ultimo anno, il 9,7% delle famiglie ha dichiarato di avere attivato un mutuo ipotecario sulla prima casa corrispondente a 457mila nuove erogazioni garantite da ipoteca immobiliare, con un lieve aumento rispetto allo stesso dato dello scorso anno.

Secondo l’Indagine Nomisma 2011, è nelle intenzioni di acquisto di abitazioni nei prossimi dodici mesi che si riscontra un forte rafforzamento della domanda di mutui residenziali da parte delle famiglie. Ben due su tre delle quali hanno programmato di comprare casa e hanno dichiarato di volerlo fare attivando un mutuo, mentre lo scorso anno lo stesso dato riguardava soltanto una famiglia su due. In sintesi, si evidenzia un aumento vertiginoso della domanda di credito.

Il 75,4% delle famiglie intenzionato ad acquistare un’abitazione è orientato ad accendere un mutuo. Ma quali sono le caratteristiche più comuni tra queste famiglie? Quando si parla di mutui erogati si comprendono anche le transazioni finanziate da mutui con ipoteca iscritta su immobile diverso da quello acquistato, fornendo altra garanzia reale o di natura chirografaria. L’Istat, relativamente al 2010, fornisce l’indicazione di 457.792 compravendite di abitazioni per le quali è stato attivato un mutuo ipotecario.

Sul totale delle transazioni di fonte Istat che, a differenza di quelle dell’Agenzia del Territorio non sono normalizzate, l’incidenza degli acquisti supportati da mutui ipotecari risulta essere prossima al 50%.

Si tratta, in particolar modo, di famiglie giovani (con un picco dell’88,2% per i capofamiglia con età fino a 34 anni), residenti nel Centro (86,2%) e Sud Italia (87,8%), con una numerosità inferiore a quattro membri (che con il 90,5% rappresenta il picco massimo di interesse).

[Via Attico.it]

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