Archivio

Posts Tagged ‘Mutui casa’

Mutui casa, diminuiscono nella prima parte del 2011

Il primo semestre del 2011 si è chiuso con un andamento a rilento per quanto riguarda i mutui per la casa.
MutuiOnline ha rilevato l’andamento delle erogazioni dei mutui casa per quanto concerne la prima parte dell’anno; stando a quanto dichiara l’operatore, nel secondo trimestre dell’anno gli istituti di credito italiani avrebbero erogato oltre 14,2 miliardi di euro, che cumulati alle attività di erogazione del periodo gennaio – marzo 2011, conducono il livello complessivo dei mutui casa concessi dalle banche italiane a quota 27,75 miliardi di euro.
Erogazioni in calo rispetto al 2010 come è stato più volte ribadito dalla Banca d’Italia.

La tendenza dunque si è nuovamente invertita per quanto riguarda il volume di mutui erogati nella prima parte dell’anno. Nel 2011 il calo rispetto al 2010 è stato del 7%, mentre lo scorso anno di questi periodi si festeggiava un soprendente aumento del 18% rispetto ai numeri del 2009. A incidere sul cambio di rotta repentino c’è senza dubbio l’ìnstabilità finanziaria e dei mercati di tutto il mondo.

Nonostante il calo delle erogazioni si conferma invece in crescita l’utilizzo dello strumento internet per la ricerca del miglior mutuo e per il confronto tra le tante offerte. A testimoniarlo è l’aumento di quasi un punto percentuale della quota di mercato di MutuiOnline.it, broker di mutui leader in Italia, che è passato da una quota di mercato nazionale del 3,3% del 2010 a quelle del 4,13% del 2011. Aumenti delle operazioni del broker si sono registrati nelle maggiori città: Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze e Genova.

Interessanti anche i dati sulla concentrazione territoriale delle operazioni di mutuo casa, con Roma che è la prima provincia italiana a contribuire alle erogazioni di finanziamenti immobiliari, con un volume complessivo di oltre 3,3 miliardi di euro, in sviluppo di quasi 9 punti percentuali rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, e con una quota sul totale italiano pari all’11,6%, contro l’11% del 2010. L’altra grande metropoli italiana, Milano, si deve invece “accontentare” di una fetta del mercato italiano pari al 10,9%, stabile su base annua, ma con una crescita delle erogazioni del 3,7% a quota 3,1 miliardi di euro.

Contrariamente a quanto fosse possibile prevedere, inoltre, l’andamento delle erogazioni di mutui al Sud e nelle Isole è sostanzialmente positivo, con un apprezzamento di 3,45 punti percentuali a quota 5,6 miliardi di euro, e una quota sul totale della nazione che supera il 20%. Nel Centro Italia la crisi del mercato immobiliare sembra invece essere più evidente, con una contrazione del livello dei mutui erogati pari a 6 ,4 punti percentuali, per un totale di 6,5 miliardi di euro, ma una quota sul totale che tiene intorno al 23,6%.

Share

Mutuo Casa per i giovani under 35: troppe le difficoltà, poche le motivazioni reali

Una recente indagine di Genworth Financial afferma che le difficoltà per ottenere un mutuo per gli under 35 sono maggiori che per le altre fasce di popolazione, nonostante la ritrosia degli istituti di credito non sia sempre fondata.

Genworth Financial, con la sua indagine, mette nero su bianco le difficoltà incontrate dai giovani italiani al momento di acquistare casa: se il valore del finanziamento richiesto supera l’80% di quello dell’immobile che si andrà ad acquistare, l’istituto bancario nega l’accesso al credito a chi ha meno di 35 anni.

Un comportamento motivato quello degli istituti di credito? Non statisticamente, secondo i numeri raccolti. Stando a quanto rilevato nel corso dell’indagine di Genworth Financial, infatti, la puntualità di pagamento di chi ha meno di 35 anni (la sua performance creditizia, insomma) è superiore rispetto alla media di mercato. La diffidenza con cui le banche trattano i giovani che chiedono un mutuo, dunque, spesse volte si rivela frutto di un pregiudizio.

Se di pregiudizio si tratta, è un pregiudizio che ha conseguenze pesanti sulla vita dei giovani italiani. Si capisce tutto meglio mettendo a confronto quanto avviene nel nostro Paese con quel che accade in Gran Bretagna: Oltremanica l’acquisto della prima casa avviene mediamente a 27,5 anni, in Italia, invece, bisogna aspettare di spegnere la trentaduesima candelina.

Il dato non sorprende, se si considera che dal 2005 a oggi le concessioni creditizie nei confronti di chi ha meno di 35 anni sono calate del 50%.

Ma dove sono e cosa scelgono i giovani italiani che sottoscrivono un mutuo loan-to value (ossia sopra l’80%)? Soprattutto nella parte nord occidentale del Paese (nel 49% dei casi). La metà di loro, inoltre, preferisce sottoscrivere un mutuo a tasso variabile, sebbene spesso protetto dal cap.

[Via Tiscali]

Share